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Modello gratuito · Aggiornato

Contratto di conto vendita: modello gratuito

Il contratto di conto vendita stabilisce quali beni il proprietario affida al rivenditore, a quale prezzo minimo possono essere venduti, quanto spetta al rivenditore, quando il proprietario viene pagato, chi sopporta il rischio di furto o danni e cosa succede all'invenduto.

Il contratto di conto vendita è l'accordo con cui il proprietario di alcuni beni (il committente) li affida a un negozio, una galleria o un rivenditore (il commissionario), che li vende in nome proprio ma per conto del proprietario e trattiene una provvigione su ogni vendita. Il Codice civile lo inquadra di solito come contratto di commissione (art. 1731 c.c.), cioè un mandato senza rappresentanza. Fino alla vendita i beni restano del committente e ciò che non si vende torna indietro. Una variante diffusa è il contratto estimatorio (art. 1556 c.c.): il rivenditore deve pagare un prezzo di stima fisso per i beni che non restituisce entro il termine e guadagna la differenza con il prezzo al pubblico.

Usa questo modello — firma onlineSi apre come documento pronto da inviare, con i campi firma già posizionati.
Sostituisci tutto ciò che è tra [PARENTESI QUADRE], esporta in PDF, poi invialo in firma.

1. Parti

Il presente contratto di conto vendita (il «Contratto») è stipulato in data [DATA] tra [NOME / RAGIONE SOCIALE DEL COMMITTENTE], residente / con sede in [INDIRIZZO], C.F./P. IVA [NUMERO] (il «Committente»), e [RAGIONE SOCIALE DEL COMMISSIONARIO], con sede in [INDIRIZZO], P. IVA [NUMERO], in persona di [NOME E CARICA] (il «Commissionario»).

2. Oggetto e beni affidati

Il Committente affida al Commissionario, che accetta, l'incarico di vendere in nome proprio e per conto del Committente i beni descritti nell'Allegato A (i «Beni»), ai sensi degli artt. 1731 e seguenti c.c. Per ogni Bene l'Allegato A indica descrizione, quantità, stato di conservazione, eventuale numero di serie o codice, riferimento fotografico e prezzo minimo di vendita. Le parti firmano un Allegato A aggiornato ogni volta che Beni vengono aggiunti o ritirati. Il Committente dichiara di essere proprietario dei Beni, di poterli vendere, che sono liberi da pesi e vincoli e privi di vizi noti non indicati nell'Allegato A. [IN ALTERNATIVA, SCHEMA ESTIMATORIO: Il Commissionario riceve i Beni ai sensi dell'art. 1556 c.c. e si obbliga a pagare al Committente il prezzo di stima indicato nell'Allegato A per ogni Bene non restituito entro la scadenza del periodo di cui all'art. 7, restando libero di venderlo al prezzo che ritiene. In tal caso gli artt. 4 e 5 si applicano solo in quanto compatibili.]

3. Proprietà e rischio

I Beni restano di proprietà del Committente fino alla vendita al cliente finale. Il Commissionario li detiene al solo scopo di venderli e non può darli in pegno, prestarli, usarli o trasferirli fuori da [NEGOZIO / LUOGHI CONSENTITI, COMPRESI GLI ANNUNCI ONLINE] senza il consenso scritto del Committente. Dalla consegna alla vendita o alla restituzione, il Commissionario [RISPONDE / NON RISPONDE] della perdita, del furto e del danneggiamento dei Beni, salvo la normale usura da esposizione, e [LI ASSICURA PER UN VALORE PARI AL PREZZO MINIMO / NON È TENUTO AD ASSICURARLI]. Se il Commissionario risponde e un Bene va perso o danneggiato, corrisponde al Committente l'importo che questi avrebbe ricevuto vendendolo al prezzo minimo.

4. Prezzi

Il Commissionario offre ogni Bene a un prezzo non inferiore al prezzo minimo dell'Allegato A, salvo diverso consenso scritto del Committente (è sufficiente un'e-mail). [FACOLTATIVO, RIBASSI CONCORDATI: Se un Bene non è venduto entro NUMERO giorni, il Commissionario può ridurne il prezzo del PERCENTUALE%, e di un ulteriore PERCENTUALE% dopo NUMERO giorni, ma mai al di sotto di IMPORTO O PERCENTUALE DEL PREZZO MINIMO.] Il Commissionario non può acquistare i Beni per sé, né venderli ai propri soci, familiari o dipendenti, senza averlo prima comunicato al Committente.

5. Provvigione e rendiconto

Per ogni Bene venduto il Commissionario trattiene una provvigione pari al [PERCENTUALE]% del prezzo effettivamente incassato, [IVA inclusa / al netto dell'IVA], e versa il resto al Committente. [FACOLTATIVO: Altri importi a carico del Committente: SPESE DI PRESA IN CARICO, PULIZIA, PUBBLICAZIONE ONLINE, COMMISSIONI SU PAGAMENTI CON CARTA, oppure NESSUNO.] Il Commissionario paga il Committente [ENTRO NUMERO GIORNI DA OGNI VENDITA / ENTRO IL GIORNO NUMERO DI OGNI MESE PER LE VENDITE DEL MESE PRECEDENTE] mediante [BONIFICO SU IBAN / ALTRO], con un rendiconto che indica per ogni Bene venduto data, prezzo, provvigione ed eventuali trattenute, in adempimento dell'obbligo di rendere il conto (art. 1713 c.c.).

6. Resi dei clienti

Per i Beni affidati vale la seguente politica di reso verso i clienti: [NESSUN RESO, SALVO I DIRITTI DI LEGGE DEL CONSUMATORE / RESO ENTRO NUMERO GIORNI]. Se un cliente restituisce un Bene dopo che il Committente è stato pagato, il Commissionario può trattenere l'importo versato per quel Bene dal pagamento successivo, e il Bene torna nell'elenco alle stesse condizioni. Le garanzie dovute per legge al cliente consumatore restano a carico del Commissionario, salvo il suo regresso verso il Committente per vizi che questi conosceva e non ha dichiarato.

7. Durata del deposito e invenduto

Ogni Bene resta in conto vendita per [NUMERO] giorni dall'inserimento nell'Allegato A (il «Periodo»). Alla scadenza il Commissionario lo comunica per iscritto al Committente, che ritira i Beni invenduti entro [NUMERO] giorni. Se il Committente non li ritira, dopo un secondo avviso scritto che concede almeno altri [NUMERO] giorni, il Commissionario può [RISPEDIRE I BENI AL COMMITTENTE A SUE SPESE / CONTINUARE A OFFRIRLI ALLE STESSE CONDIZIONI / DEVOLVERLI IN BENEFICENZA, SE IL COMMITTENTE LO HA ACCETTATO QUI ESPRESSAMENTE]. Il Committente può ritirare in qualsiasi momento i Beni invenduti con [NUMERO] giorni di preavviso, [senza costi / con un rimborso spese di IMPORTO euro].

8. Obblighi del Commissionario e registri

Il Commissionario espone e promuove i Beni con la diligenza professionale richiesta, li custodisce in modo sicuro e tiene registrazioni accurate dei Beni ricevuti, venduti, resi e in giacenza. Il Committente può verificare i Beni e le relative registrazioni negli orari di apertura, con ragionevole preavviso. Il Commissionario tiene distinte nella propria contabilità le somme incassate per conto del Committente fino al loro versamento.

9. Tutela della proprietà del Committente

Il Commissionario riconosce che i Beni appartengono al Committente e non fanno parte del proprio magazzino. Le parti si impegnano a dare data certa al presente Contratto e a ogni Allegato A aggiornato, ad esempio trasmettendoli via PEC [INDIRIZZI PEC], così che la proprietà del Committente sia opponibile ai creditori del Commissionario. Il Commissionario comunica senza ritardo al Committente qualsiasi pignoramento o sequestro presso i propri locali, l'apertura di una procedura concorsuale, la cessione dell'azienda o la chiusura del punto vendita.

10. Aspetti fiscali

Ciascuna parte adempie ai propri obblighi fiscali. Il Commissionario documenta le vendite ai clienti secondo le regole che gli si applicano. [Se il Committente è un'impresa o un professionista: le parti si scambiano le fatture previste per le cessioni in conto vendita e per la provvigione.] [Se il Committente è un privato che vende beni usati personali: il Committente dichiara di non agire nell'esercizio di un'attività d'impresa.] Le parti si rivolgono ai rispettivi consulenti per il trattamento IVA.

11. Recesso

Ciascuna parte può recedere dal Contratto con preavviso scritto di [NUMERO] giorni. Al recesso il Commissionario paga quanto dovuto per i Beni venduti fino a quella data e il Committente ritira tutti i Beni invenduti entro [NUMERO] giorni. Gli artt. 3, 5, 6 e 8 continuano ad applicarsi fino alla restituzione di tutti i Beni e al saldo di ogni pagamento.

12. Legge applicabile e disposizioni generali

Il Contratto è regolato dalla legge italiana. Per ogni controversia è competente il foro di [CITTÀ], salvo il foro inderogabile del consumatore ove applicabile. Il Contratto costituisce l'intero accordo tra le parti sul conto vendita e può essere modificato solo per iscritto; gli aggiornamenti dell'Allegato A possono essere confermati da entrambe le parti per e-mail. Nessuna parte può cedere il Contratto senza il consenso scritto dell'altra.

13. Firme

Le parti convengono di sottoscrivere il presente documento con firma elettronica semplice e riconoscono il documento così firmato come espressione della loro volontà. Il documento firmato, il relativo certificato di firma e l'audit trail sono conservati da ciascuna parte. IL COMMITTENTE: [NOME / RAGIONE SOCIALE] Firma: ____________________ Nome: [NOME DEL FIRMATARIO] Carica: [CARICA, se società] Data: [DATA] IL COMMISSIONARIO: [NOME / RAGIONE SOCIALE] Firma: ____________________ Nome: [NOME DEL FIRMATARIO] Carica: [CARICA, se società] Data: [DATA]

La nostra opinione: La nostra opinione: quasi tutte le liti sul conto vendita riguardano tre domande: cosa è stato consegnato, a quale prezzo minimo si poteva vendere e che fine fa l'invenduto. Rispondi per iscritto a tutte e tre. Allega un elenco dei beni con foto, stato e prezzo minimo, concorda in anticipo gli eventuali ribassi e scrivi entro quando l'invenduto va ritirato e cosa succede se nessuno si presenta: il negozio non può tenerlo, venderlo sottocosto o regalarlo di sua iniziativa. Poi c'è un punto che in Italia conta più che altrove. Se scegli lo schema del contratto estimatorio, la legge protegge già il proprietario: i creditori del rivenditore non possono pignorare o sequestrare le cose consegnate finché il prezzo non è stato pagato (art. 1558 c.c.). Se invece usi lo schema con provvigione e i beni vengono pignorati nel negozio, per riaverli dovrai provarne la proprietà, e la prova per testimoni sui beni trovati nell'azienda del debitore è molto limitata (art. 621 c.p.c.): serve in pratica uno scritto con data certa anteriore al pignoramento (art. 2704 c.c.). Per questo consigliamo di dare data certa al contratto e a ogni aggiornamento dell'elenco, per esempio inviandoli via PEC. Se il negozio compra i beni a titolo definitivo, usa invece un contratto di vendita o un atto di vendita; se qualcuno guadagna solo segnalando acquirenti, è più adatto un accordo di segnalazione.

Quando usare il modello «contratto di conto vendita»?

  • Quando affidi abiti, mobili, oggetti d'antiquariato o da collezione a un mercatino dell'usato
  • Quando un artista o un artigiano espone le proprie opere in una galleria o in una boutique che paga a vendita avvenuta
  • Quando un produttore o un grossista fornisce merce a un negozio con diritto di resa dell'invenduto
  • Quando un concessionario o un rivenditore vende un veicolo, un'imbarcazione o un macchinario per conto del proprietario
  • Quando vuoi una prova scritta che i beni esposti nel negozio di un altro sono ancora tuoi

Come compilare questo modello?

  1. Compila l'Allegato A bene per bene: descrizione, stato, numero di serie o codice, foto e prezzo minimo.
  2. Scegli lo schema (provvigione o prezzo di stima), poi indica percentuale, eventuali costi aggiuntivi e data dei pagamenti.
  3. Decidi se sono ammessi ribassi automatici e fino a che punto, e fissa la durata del deposito e la sorte dell'invenduto.
  4. Carica contratto e Allegato A in eSignSimple, salvali come modello se ricevi spesso merce in conto vendita e inviali in firma alle due parti.
  5. Dopo la firma trasmetti il PDF firmato e ogni aggiornamento dell'elenco via PEC, così da avere una data certa.

Come farlo firmare online?

  1. Salvalo in Word o PDF. Incolla il testo completato in Word o Google Docs e salvalo in formato .docx, oppure esportalo in PDF. eSignSimple accetta entrambi, oltre a DOC, ODT e RTF, fino a 25 MB; i file Word vengono convertiti in PDF al caricamento.
  2. Caricalo e posiziona i campi. Registrati con Google, carica il file e trascina sulla pagina i campi firma, iniziali, data e testo per ogni firmatario. Imposta un ordine di firma se una parte deve firmare per prima.
  3. Invialo in firma. Ogni firmatario riceve un link personale e firma nel browser, senza creare un account. I promemoria automatici partono ogni tre giorni (al massimo tre) finché tutti hanno firmato.
  4. Conserva la copia firmata. Quando l'ultima persona ha firmato, tutti possono scaricare il PDF finale con certificato di firma, audit trail e un'impronta SHA-256 verificabile in seguito.

Firmi da solo, sul tuo dispositivo? La guida per firmare un PDF presenta le opzioni gratuite integrate, e la pagina sulla sicurezza spiega come vengono conservati e verificati i file firmati.

Questo modello è un'informazione generale, non una consulenza legale. Le norme cambiano da paese a paese; fai rileggere i contratti importanti da un avvocato. Se la legge richiede la forma scritta, una firma elettronica semplice non basta.

Scritto da Buğra Sözeri, fondatore e autore, eSignSimple · Ultima revisione

Buğra sviluppa eSignSimple e scrive e aggiorna le sue guide. Controlla ogni pagina legale sui testi ufficiali citati e la aggiorna quando cambiano le norme o il prodotto. Non è un avvocato e nulla di quanto scritto qui costituisce consulenza legale. Chi siamo

Domande frequenti

Che differenza c'è tra conto vendita con provvigione e contratto estimatorio?

Nel conto vendita con provvigione il rivenditore vende per conto del proprietario e trattiene una percentuale del prezzo incassato. Nel contratto estimatorio (art. 1556 c.c.) il rivenditore si obbliga a pagare un prezzo di stima fisso per i beni che non restituisce entro il termine e tiene per sé la differenza con il prezzo di vendita. Il secondo schema dà al proprietario anche la protezione dell'art. 1558 c.c. contro i creditori del rivenditore.

Di chi sono i beni prima della vendita?

Del proprietario che li ha affidati. Il rivenditore li detiene solo per venderli: la proprietà passa direttamente al cliente al momento della vendita. Per questo il contratto vieta al negozio di darli in pegno, usarli o spostarli senza consenso.

Cosa succede ai miei beni se il negozio chiude o viene pignorato?

Con il contratto estimatorio i creditori del rivenditore non possono pignorare i beni finché il prezzo non è pagato (art. 1558 c.c.). Con lo schema a provvigione puoi chiederne la restituzione, ma devi dimostrare che sono tuoi, e per i beni trovati nell'azienda del debitore la prova per testimoni è limitata (art. 621 c.p.c.). Un contratto e un elenco con data certa anteriore al pignoramento, per esempio inviati via PEC, sono la tua prova migliore.

Si può firmare online un contratto di conto vendita?

Sì: il conto vendita di beni mobili non richiede una forma particolare. eSignSimple registra per ogni firma un audit trail con orari, indirizzi IP e impronta del documento; il giudice ne valuta liberamente il valore probatorio (art. 20, c. 1-bis, CAD). La firma elettronica semplice non attribuisce da sola data certa: per l'opponibilità ai creditori invia il documento firmato via PEC.

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