Glossario · Aggiornato
SHA-256
SHA-256 è una funzione di hash crittografica della famiglia SHA-2 che trasforma qualsiasi file in un'impronta univoca di 256 bit, usata per rilevare manomissioni.
Cosa significa «SHA-256»?
SHA-256 è una funzione di hash crittografica che trasforma qualsiasi input, che sia una breve password o un PDF di 200 pagine, in un valore di 256 bit, di solito scritto come 64 caratteri esadecimali. Appartiene alla famiglia SHA-2 pubblicata dal National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense ed è uno degli algoritmi di hash più usati in informatica, nella sicurezza e nelle firme elettroniche.
La funzione ha alcune proprietà che la rendono utile. È deterministica: lo stesso input dà sempre lo stesso output. È unidirezionale: in pratica non si può ricostruire l'input partendo dall'output. Ed è resistente alle collisioni: trovare due file diversi con lo stesso hash SHA-256 è considerato computazionalmente impossibile con la tecnologia attuale. Una minima modifica dell'input produce un output che sembra del tutto diverso.
Ecco cosa significa per la titolare di una piccola impresa. Firma un accordo con un fornitore e riceve il PDF finale insieme al suo valore SHA-256. Mesi dopo, un collega le inoltra una copia presa da una cartella condivisa. Lei passa il file in uno strumento di hash, o in una pagina di verifica, e confronta il risultato. Stringhe identiche significano file identici; qualsiasi differenza significa che la copia è stata modificata, anche se la modifica non si vede a schermo.
L'equivoco più grande è che SHA-256 sia una cifratura. Non lo è. La cifratura è reversibile con una chiave ed è pensata per mantenere i dati segreti. L'hash non è reversibile e non nasconde nulla: il documento originale resta leggibile. SHA-256, da solo, non contiene nemmeno informazioni sull'identità. Dimostra che un file non è cambiato, non chi lo ha firmato.
Nei flussi di firma, SHA-256 serve a calcolare l'impronta del file finale. Quell'impronta può essere registrata in un audit trail, stampata su un certificato di firma oppure, nelle firme digitali basate su PKI, firmata con una chiave privata per formare un sigillo antimanomissione. Funzioni più vecchie come MD5 e SHA-1 non sono più considerate sicure per questo scopo, perché contro di esse sono stati dimostrati attacchi di collisione pratici: per questo SHA-256 è diventato lo standard di fatto per l'integrità dei documenti. Puoi calcolarlo da solo con i comandi integrati di macOS, Windows e Linux.
Il nostro parere: SHA-256 è noioso nel senso migliore del termine. È ben studiato, gratuito e supportato da quasi tutti i sistemi operativi. Quando un fornitore lo cita, la domanda giusta non è se lo usa, ma se ti permette di verificare l'impronta da solo.
eSignSimple calcola l'impronta SHA-256 di ogni PDF completato, la riporta sul certificato di firma e offre una pagina pubblica /verify dove chiunque può controllare che un file corrisponda all'originale firmato.
«SHA-256»: un esempio concreto
Quando l'ultimo firmatario completa un contratto di compravendita in eSignSimple, calcoliamo l'impronta SHA-256 del PDF finale, una stringa di 64 caratteri come 3a7bd3e2..., e la stampiamo sul certificato di firma. Un anno dopo l'avvocato dell'acquirente passa il file su /verify e ottiene una corrispondenza: la prova che nemmeno un byte è cambiato.
Quali sono i termini correlati?
- Firma digitale: In Italia, un tipo di firma elettronica qualificata basata su una coppia di chiavi crittografiche e su un certificato qualificato, rilasciata da un prestatore accreditato.
- Impronta digitale (hash): Sequenza di caratteri calcolata dal contenuto di un file: se cambia un solo byte, l'impronta cambia completamente.
- Sigillo antimanomissione: Un sigillo antimanomissione è un sigillo crittografico su un PDF che mostra se il documento è stato modificato in qualsiasi modo dopo la firma.
- Infrastruttura a chiave pubblica (PKI): La PKI (infrastruttura a chiave pubblica) è il sistema di autorità di certificazione, certificati digitali e coppie di chiavi che lega le chiavi pubbliche a identità reali.
Domande frequenti
SHA-256 è una cifratura?
No. SHA-256 è una funzione di hash, non una cifratura. La cifratura è reversibile con la chiave giusta; l'hash è unidirezionale. SHA-256 produce un'impronta fissa di 256 bit che cambia completamente se cambia anche un solo bit dell'input: ideale per dimostrare che un documento non è cambiato, inutile per nasconderne il contenuto.
SHA-256 è ancora sicuro?
Sì. SHA-256 è standardizzato dal NIST nella norma FIPS 180-4 ed è ancora molto usato per firme digitali, certificati e integrità del software. Non si conoscono attacchi pratici di collisione o di preimmagine. Funzioni più vecchie come MD5 e SHA-1 sono compromesse quanto a resistenza alle collisioni, ed è per questo che i sistemi moderni usano SHA-256 o funzioni più robuste.
Come calcolo da solo un'impronta SHA-256?
Su macOS o Linux esegui shasum -a 256 file.pdf nel terminale; su Windows esegui certutil -hashfile file.pdf SHA256 nel Prompt dei comandi. Confronta il risultato con l'impronta riportata sul certificato di firma di eSignSimple, oppure carica semplicemente il file sulla nostra pagina /verify.
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